sabato 26 dicembre 2015

Pietra e vetro

È consuetudine nascondersi dietro una maschera, fingere di essere un travestimento che non siamo noi... Per paura, per delusione, perché pensiamo di non essere abbastanza, di non essere adatti, buoni, perfetti...
Diventiamo statue di pietra per beffeggiarci di noi stessi e nascondere le crepe senza incollarle...
Ma io mi sono stancata, e sono felice così... Di mostrare ciò che sono come una lastra di vetro trasparente e lucida che quasi non si nota ma para gli urti e il freddo... Il marmo soffoca, il cemento pure ... Impedisce di vedere, di respirare di vivere... Eppure ci nascondiamo dietro esso come fosse un riparo e non una benda sul viso negandoci così la verita e la libertà della sincerità e della purezza della vita... Stupido no?!

Felicitas

Da quando sono diventata istintiva la mia vita ha cominciato a migliorare... Stupido per una maniaca del controllo super razionale ma da quando ho iniziato a pensare meno e fare ciò che mi sentivo, anche se razionalmente era folle e sembrava non potesse andare bene o non era giusto o era contro tutti, la mia vita é cambiata...
Non so esattamente quando ho iniziato a vedere le cose in questa maniera, ma era da tanto che volevo farlo... Anche se fino ad ora non ci ero mai riuscita... É un po' come quando cerchi qualcosa ma non la trovi e essa torna da te quando smetti di cercare...

mercoledì 2 settembre 2015

Io e lei

...Nessuno poteva capire il legame che univa me è Marylane: era un filo invisibile legato con un nodo stretto al collo, quasi un cappio, non era piacevole ma era dovuto, era un obbligo essere legata a lei, a volte diventava quasi divertente e rilassante, alle altre era il mio peggior incubo...
Lei era tutto ciò che ero io, ma peccava dove io spiccavo e io peccavo dove lei spiccava... Era una emblema così particolare che sembrava studiato di proposito, ma io ero sicura non fosse così... *spiegare con metafore*
Rivedevo in lei una me di un tempo opposto, o di un sesso opposto poichè da sempre lei era molto maschile, i suoi modi di fare erano decisi, seppur nascondevano una forte insicurezza e i suoi discorsi erano caparbi, e di tanto in tanto usava una freddezza micidiale per allontanare le persone... ma sapeva essere dolce, alle volte: una cosa così rara però che quasi non le si addiceva e sembrava mentire pure a se stessa. Era così vicina a me seppur non condividevamo le stesse strade, un ombra o una sorella gemella... Era bella e dagli occhi blu, un colorito pallido e un sorriso tenue anche quando era felice. *finire di descriverla*
Lei mi trasportava anche solo con una parola in un mondo dove i problemi erano la quotidianità: dalla mia visione a colori opachi a uno scenario monocromatico e scuro, per poi lasciarmi in un campo di fiori bellissimi... li finivo per perdermi e lei non mi veniva più a cercare. Lei era fatta così, apriva una strada e voleva che si continuasse il suo lavoro come lei aveva deciso e se non lo si faceva come desiderava non eri degno di giungere alla fine e tutti i fiori che aveva creato si trasformavano di nuovo in una città grigia e decadente piena di morte e disperazione... quello era il baratro che meritavano le persone che non giungevano al suo capezzale in modo imperterrito se pur non si aspettava mai niente da nessuno, era sfiduciosa, ma quando riusciva a portare qualcuno nel suo giardino o eri degno o eri fuori.
Io ho sempre avuto la mente dispersa in mondi d'altri tempi, lei era bravissima a farmi vedere la realtà e spesso a farmi scendere più in basso di essa, nelle tenebre per vedere le radici degli alberi mentre io guardavo sempre i rami. Inizialmente denigravo tale fatto con sdegno seppur sentivo un attrazione verso di lei, mista a paura, curiosità e desiderio....Io la volevo, la desideravo, perchè lei era me... era un frammeto della mia anima disperso in quello di un altra persona, forse per uno stupido errore del destino o forse un gioco di un fato dispettoso, senza di lei io non mi sentivo completa, senza di lei io non avevo il controllo totale di me, perchè lei era me.
Io la invidiavo, io l'amavo, io la odiavo.

martedì 25 agosto 2015

Etichette al supermarket

Credo di essermi aperta soltanto con le persone sbagliate o forse erano giuste ma in quel momento non capivano... Le altre persone di me conoscono una maschera di dolcezza che in realtà non fa parte di me, così la gente si confonde e pensano che io finga d essere stronza piuttosto che il contrario... Quando qualcuno mi conosce sono gentile e disponibile cercando di limitare i miei difetti e sembrare una persona ancora più interessante, giustamente... Ma quando poi dimentico d indossare tale, in un certo senso, ipocrisia la gente pensa che io sia arrabbiata... Sono egoista, cinica e indifferente... Mi interessano solo le cose che mi toccano in prima persona e già fanno fatica a interessarmi quelle... Sono un ipocrita si, una persona con valori ma non verso le persone perché da sempre credo che non lo meritino... Non vuol dire che io sia cattiva ma uso un certo modo di comportarmi "schivo" che alle persone da fastidio perché abituate a vedermi carina... Che noia le etichette...
Ho deciso di liberarmi, dal peso del mio corpo... Di chi sono e perché... Senza interessarmi, senza domandarmi nulla, senza pretendere, chiedere, spiegare... Semplicemente vivendo in libertà ciò che già ci viene dato imprigionato in principio...: il cuore.
Gabbie che lo coprono ossessivamente, cuscini morbidi che lo accerchiano per difenderlo... E noi ancora pensiamo possa essere libero.
Per non parlare della nostra mente, così corrotta e manipolata da sembrare un joypad in una partita troppo lunga dove rischi la vita come protagonista... Con un solo gameover, con piccoli checkpoint e tanti, troppi, nemici travestiti da buoni.
Giocare con la propria vita senza trucchi o nascondersi dietro uno schermo per la paura di non arrivare alla fine, per la paura di non farcela ti farà perdere in partenza....
Sconnesso... Play! Stop!
Amo la gente intelligente, quella che parla bene e che sa sempre cosa dire al momento giusto... Mentre non sopporto i vittimisti...
Credo che tutte le cose succedano per un motivo e che ognuno in un certo senso sia artefice del proprio destino seppur già scritto... Quindi basta con le etichette.

lunedì 20 luglio 2015

Nascondersi

Ci sono cose che le persone normali non capiranno.
Ci sono cose sommerse da polvere che vengono dimenticate nel tempo, ma restano li.
Sotto un cumulo di nulla posato per far confusione, per confondere e distorcere la sagoma sottostante.
E ci resta ciò che ci ricordiamo, che nessuno potrà mai vedere o sapere.
Quella cosa dentro di noi che anche se soffusa nel vento echeggia un suono malinconico nascondendosi nell'aria...

domenica 19 luglio 2015

Paura dei ricordi

Come fumo
Scivola via piano,
Ricordi bagnati di sale
Tutto é appannato.
Una trappola di rovi
Mi tiene legata
Non respiro
Soffocando.
Un ultimo grido,
E la paura,
La paura di perdere tutto.
Lei mi impedisce di respirare.
Non sono così forte,
Stringimi la mano,
Se sono qui,
Non andare più via.
Soffoco tra i ricordi appannati.
Io vorrei solo fuggire,
Non voglio essere rincorsa...
Andare via come fumo,
Che scivola piano,
Invisibile...

sabato 11 luglio 2015

Assenza presente

Sono stata forgiata nel modo sbagliato, nel luogo sbagliato, dalla persona sbagliata. Ma ormai sono qui. E tu sei lontano, non puoi sentirmi, non puoi capirmi, non puoi vedere cosa provo. Io mordo la lingua, stringo i denti, sospiro. Non ci sei e non ci sarai. E io non posso più esserci a metà. Sono intrappolata per te e se scappo mi rincorri, ti aspetto e te ne vai... E mi lasci sola con le mie domande, non posso vivere questa nostalgia così.
Di notte pensieri solo per te, volano, si infrangono come onde sugli scogli per poi scomparire nel vuoto dell'oscuruta, come te.
Mi lasci sospesa tra il mare d'inverno e il vento freddo, togliendo l'aria e dando end troppa. Mi lasci la tua assenza che fa da presenza e i tuoi vuoti che riempiono il mio cuore. Sei il buio che mi illumina la notte, un arcobaleno breve dopo una tempesta, e poi ancora pioggia per uno spiraglio di sole. Sei tutto ciò che amo e che voglio da qualcosa e forse attendo un miracolo senza muovere un dito, perché sai sono stata forgiata così ormai. Sono stata creata in questo modo.