martedì 16 settembre 2014
Nottata di fine estate
è come se fossi in casa da sola, ho il gatto accoccolato dietro la nuca sulla spagliera del divano, leggo in ogni dove qualcosina e guardo cosa scorre attraverso internet. Neanche per un secondo smetto di pensare, penso ad ogni cosa, tutte apparentemente malinconiche, altre anche se sono tristi mi fanno spuntare un sorrisino... E' tarda notte, e sempre che il tempo non scorra. Mi faccio domande e cerco di dare risposte, ma è tutto così astratto e innaturale. Parlo da sola nella mia mente o forse solo con l'altra mia personalità e nel mentre che scrivo già penso ad altro, a quello che vorrei scrivere a dopo, al dopo cosa farò e se saprò cosa scrivere o cosa dire... Ogni tanto mi volto, faccia a faccia col mio gatto, e mi domando quanto io sia una persona particolare, quanto io non sopporto nessuno e quanto a volte mi sento così disgustata nel vivere in questa società. Altre volte vorrei capire tutto, e guardare gli occhi del mio gatto che ora si è appena alzato per stirare le zampette. Cerco di non parlare dei miei problemi, cerco di non dar preoccupazioni a nessuno, non sono una vittima e c'è gente che sta molto peggio, parlo con me stessa: l'unica che capisce realmente ma che incondizionatamente mette una punta di corruzzione a ogni pensiero. E mi chiedo sempre, perchè sono qui? cosa devo fare? e il mio tempo è così vaquo... ogni tanto sento caldo. vi prego non giudicate, vi prego non sappiate, vi prego ignorate, perchè quando io mi sento compresa a me stessa sto un pò meglio.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento