domenica 31 agosto 2014

Degrado sociale e umanitario

…e continuano tutti a farti sentire sbagliata, "non va bene questo, non va bene quello"…
Pressione psicologica e fisica, ricerca di domande o di felicità… ricerca di un posto o di un identità specifica, etichette, bigottismo, discriminazione, egoismo, maleducazione e mancanza di rispetto: queste sono le persone.
Nessuno sa più essere se stesso, tutti hanno bisogno di fingere per essere etichettati, accettati e per fino impacchettati in qualcosa o per qualcosa. Nessuno ha le palle di inseguire i VERI sogni, se ne creano solo di finti. Io ho perfino "paura", ormai, a dire la mia opinione, a far capire le cose giuste, non spreco più nemmeno fiato, tempo… non ne ho voglia… E così, la mia vita sembra passiva, sembra triste, e un po' lo è, perché nella società odierna o sei un soldatino con l'etichetta al posto giusto o vieni buttato o per l'etichetta sbagliata o perché, come me non ne hai una.
Persone che hanno abbandonato qualunque felicità reale, persone accecato da finta gioia, da finti valori, da finte regole e da una giustizia così precaria e plagiata da non poter esser definita tale.
Così, non saprei nemmeno come mi sento in realtà, se delusa, triste, o arrabbiata… anche questo è solo un insulso poema di etichette, non sono una persona confusa ne un indecisa, so solo che provo un sentimento negativo e non lo identifico in nulla di tutto ciò già etichettato.
Trovo disgustoso come le persone cerchino un posto nella società, di come lascino se stessi e nonostante tutto credono di essere felici: felici di cosa?! di bugie che vi siete inculcati in testa per poter vivere nella società??!! NO, io non lo farò, piuttosto vivrò la mia vita con questi sentimenti tristi causati da persone che nemmeno varrebbero tali conseguenze nel mio spirito, da persone vuote, che fanno finta di riemersi di cose altrui, di etichette, di voleri falsi e di buoni principi per sopravvivere.
Preferisco vivere la mia vita da fallita, da asociale, da depressa, da strana, da non normale… (tutte etichette che mi son state affidate in quanto a persone stupide che preferiscono temere e insultare ciò che non conoscono o non capiscono o non condividono perché idee incongruenti si mischiano tre le questioni) cercando sempre con tutta la calma disponibile di far capire che tutto ciò non è reale ma è solo frutto di quello che gli altri vogliono fargli credere. Io sono semplicemente me stessa, una persona gentile, che non ha problemi a dire la sua ma che ha paura di farlo perché ormai è stufa di lottare e spiegare cose che non verrebbero sicuramente mai capite, perché le persone sono testarde e ottuse, bigotte e manipolate dall'aspetto e dalle maschere di colui che le indossa. E cosa mi resta fare per sopravvivere a me ??? a una delle poche e uniche persone che non vuole etichettare nulla, che vive la sua vita come vuole che sia, che non giudica gli altri ma cerca di capirli realmente, che non risponde agli insulti ma dimostra che sono infondati, che ama le critiche costruttive perché rendono una persona migliore, che aiuta anche chi gli ha voltato le spalle, che saluta sempre nonostante le persone si continuano a comportare male, che chiude un occhio pur di rispondere male a qualcuno che lo merita… queste persone come fanno a vivere? Prendendo solo insulti infondati e bigotti, venendo giudicate per quello che non sono, anzi spesso l'opposto solo perché non vogliono mostrarsi ipocrite, vedendo che le persone peggiori salgono ai livelli più alti del successo non facendo nulla, notando tutta questa ingiustizia e cattiveria… è impossibile, infatti tutti ormai si sono rassegnati, e c'è chi come me, che cerca comunque di mantenere le sue idee, cercando solo di non pensare alle cose che creano tanto dispiacere e tanta miseria disgustosa nelle persone, e c'è chi invece si amalgama, per circostanze, per sopravvivenza perché avere le proprie idee è difficile.
Oramai sono diventata una persona passiva, non esprimo sentimenti di nessun tipo, esprimo solo gentilezza, accondiscenda, perché le persone non meritano una mia reale attenzione e quelle poche volte che tolgo questo panno le persone mi prendono a pugni in faccia, chi sarà bravo come me nonostante tutto, chi riuscirà ad avere le palle di coprirsi e scoprirsi in base alle circostanze? chi sarà capace d buttare la propria maschera? Nessuno ha veramente palle, la gente fa solo finta, le persone sono tutta facciata, non credete a chi vi sembra buono, gentile, tutto il mondo è corrotto e ormai non c'è futuro più per chi realmente ha voglia di essere se stesso.
I soldi non fanno la felicità? … in questa società questa frase è a dir poco inappropriata, purtroppo se una persona ha soldi può realizzare qualunque cosa, farsi vedere e per fino farsi apprezzare anche se non merita tali elogi. Ma cosa resta a queste persone, così vuote e finte se non la cosa più vuota e finta, credono forse che i sentimenti che provano possano dare felicità? credono che le loro azioni o ciò che realizzano sia buono? Qualcosa fatto tanto per fare, un lavoro per vivere, un lavoro per mangiare non un lavoro perché amano farlo, questo li porta a essere felici? No, solo a credere di essere belle persone, si auto convincono di essere realizzati e felici idem per chi ha una famiglia o qualcuno da amare, ma l'amore non è quello che loro credono che sia, persone così chiuse e frivole non possono provare amore ma solo bisogno di attenzione, bisogno d'affetto, bisogno di avere qualcuno della quale prendersi cura, paura di stare soli ecc. L'amore non è tutto ciò, la gelosia fa parte dell'egoismo, se tu ami una persona non provi gelosia nei suoi confronti, puoi provare delusione e fastidio ( cose etichettate più simili ) nei confronti di quella persona, perché se davvero vuoi bene e provi un sentimento d'ammirazione e d'amore tale da voler condividerci una vita insieme e costui davanti ai tuoi occhi fa un azione come l'abbandonarti per qualcosa di migliore, allora si, li si può provar tristezza ma non odio, non rabbia, non gelosia, non bisogna trasformare la tristezza in rabbia ma in arte e in malinconia per andare avanti e lottare verso le proprie passioni.  L'amore è un sentimento così citato ma così poco provato, è più amore quello per un figlio rispetto a quello per un marito, il mettere la vita propria dietro a quella di colui per la quale provate un forte sentimento, non azioni egoistiche, non richieste frivole spacciate per cose con un valore, non ce n'è nemmeno il bisogno di dirlo, chi ama qualcosa o qualcuno lo dimostra e si fa capire senza aprire bocca. L'amicizia, un altra cosa corrotta, ormai è tutto per egoismo, per convenienza, nessuno è più disposto ad aiutare ma tutti vogliono un aiuto.

E per fare un esempio di quanto possano fare schifo le persone…: pochi giorni fa mi ferma una vecchietta, io come sempre molto gentile la saluto e le chiedo cosa vuole dirmi o chiedermi, questa donna con aria saccente mi parla di sue idee, dicendo che io sono nella direzione sbagliata, io la guardo e le chiedo a cosa si riferisse ma avevo già intuito fosse qualche discepola di dio o religiosa incallita bigotta a livelli assurdi, ma nonostante tutto ciò l'ascolto e le dico la mia opinione se pur non credente, non le do della bigotte anzi le spiego che invece non tutte le persone non conformi a ciò che implichi la società sono sbagliate e cattive e che potevo farle mille esempi, tra ladri in giacca e cravatta e brave persone per strada vestite di stracci, alla fine secondo la sua religione le mie parole erano fondate, dio non dice di bruciare chi non è uguale a lui, dio voleva pure bene a una prostituta non le diceva che era la figlia del demonio o altre baggianate per persone con mentalità ottusa, però lei con aria ancora supersaccente mi dice tali parole: "va beh allora se avrai bisogno del signore e ti vedrà così non ti aiuterà."Insomma, non so se ridere o piangere da quanta stupidità, questa è un affermazione buona?! Il dirmi che perché sono me stessa riceverò solo disgrazie e nessuno mi aiuterà perché me lo merito? …Molti altri fatti del genere, anche non solo religiosi ma sociali, mi hanno a dir poco disgustata, e mi hanno colta in prima persona a detestare tutto e tutti ma non a voler il loro male, semplicemente dimostrando l'indifferenza che merita una persona che non vale nulla.
Come si fa a definire qualcuno fallito se non ha nemmeno la possibilità di mettere in pratica ciò che vuole fare? se una persona non ha possibilità di dimostrare le sue capacità perché gli vengono tagliate le gambe, resterà solo una persona piena di valori e passioni ma nessuno saprà ciò, tutti vedranno l'apparenza un vagabondo una persona vuota, stupida, che non vuole far nulla. Io lavorerei gratis, per il gusto di farlo, di aiutare gli altri, perché amo fare ciò che faccio e metto passione in tutto, ma se le persone non danno nemmeno questo tipo di opportunità, se le persone preferiscono dare soldi a incompetenti che si vantano di cose che non sanno fare e puniscono gli umili, i realisti, i critici e chi sa davvero ciò che dice, a chi fa un buon lavoro e merita le giuste ricompense, non di più… in quel momento ci si accorge che il mondo e la società è davvero corrotta e bigotta e pessima e stupida e un sacco di altri insulti ed etichette imposte da loro stessi verso ciò che reputano "diverso".

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